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Le memorie del mare al Mu.Ma.K. di Caminia

Kaminia

A circa un anno dalla sua inaugurazione e dopo un periodo di chiusura forzata legata al Covid 19, riapre i battenti il Mu.Ma.K. , il museo delle antiche ancore e del mare, incastonato nella suggestiva baia di Caminia di Stalettì.

Questo museo, che ha trovato il meritato consenso di critica e di pubblico, è il risultato della caparbia volontà e dell’appassionato impegno dell’imprenditore Massimo Stirparo e dell’artista Attilio Armone, presidente dell’associazione Ka’minia. All’interno del villaggio Blanca Cruz , Stirparo e Armone, hanno creato un museo unico nel suo genere, con una parte espositiva a cielo aperto,  che offre installazioni in legno e pietra ed altre produzioni artistiche realizzate con materiali che il mare porta alla deriva.  Si possono ammirare anche vecchie bussole e ancore, foto e vari utensili legati alla vita e ai mestieri del mare.

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A valutare ancor di più il Mu.Ma.K.  è il luogo dove è collocato, tra i colori del mare limpido e il verde della pineta, con un panorama unico al quale fanno da cornice gli scogli della baia. Un paradiso adatto a chi intende rilassarsi grazie alla quiete, ai colori e ai profumi, primo tra tutti quello del mare.

Ritrovato il busto di San Gregorio

Rispetto allo scorso anno gli spazi espositivi del museo di Caminia si sono arricchiti di altre memorie. Uno in particolare ha attirato la nostra curiosità. Si tratta dei resti di un busto di San Gregorio recuperati dall’attento Attilio Armone e dalla nutrita squadra di valenti collaboratori, tra gli scogli della baia.

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Il busto, simile a quello venerato a Stalettì e collocato nell’antico convento dei Frati Minori, è stato realizzato da Francesco Chiefari  (1895-1987). Il poliedrico artista, nativo di Soverato Superiore e che trascorse il resto della sua vita a Catanzaro Sala, sognò nel 1908 il Santo Taumaturgo dal quale era stato miracolato e gli promise che avrebbe realizzato un busto da collocare nella grotta di Stalettì a Lui dedicata.

Passarono un po’ di anni e Chiefari non dimenticando l’impegno preso con San Gregorio, nel 1978, realizzò il busto e lo collocò nella grotta che prende il nome del Patrono di Stalettì.  Don Ciccio scelse questa ampia cavità naturale, provvista di due accessi, per via del fatto che qui erano miracolosamente  approdate, nell’VII secolo, le spoglie di San Gregorio per poi essere trasferite in paese.

Siamo certi che il Mu.Ma.K. di Caminia, coniugando sapientemente turismo, cultura e ambiente, contribuirà notevolmente  alla rivalutazione della fascia jonica catanzarese. Visitatelo!

Le memorie del mare al Mu.Ma.K. di Caminia ultima modifica: 2020-06-04T10:30:27+02:00 da Alessio Bressi
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