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CULTURA

Pensu a ttia: la serenata da salotto scritta da Patari

Spartito

Pensu a ttia è una serenata sentimentale composta da Giovanni Patari e musicata dal maestro Luigi Griffo, apprezzato compositore, originario di Chiaravalle Centrale, che studiò al Conservatorio napoletano di S. Pietro a Majella sotto la guida del maestro Paolo Serrao, anch’esso calabrese. Il cav. Griffo, docente di canto corale e musica presso il «Convitto Tulelli» di Catanzaro, fu autore di pregevoli volumi di cultura musicale per uso dei Regi Conservatori di Musica e di un metodo di canto corale approvato dall’Accademia di Santa Cecilia di Roma. 

Va specificato che Catanzaro vantava un altro Griffo musicista, il maestro Fausto, insegnante nelle magistrali, del quale ci piace riproporre il simpatico ricordo del giornalista Nicola Silvi : “…alto, si e no, un metro e venti, un metro e trenta: aveva un corpo di asparago, e un collo esile esile, che, vincendo ogni legge di gravità, riusciva a reggere la testa bislunga dal cranio pelato, troppo grande rispetto al corpo”.

Pensu A Ttia

La spartitura di  Pensu a ttia fu pubblicata​ dalla “Editoria  Musicale G. Pisano” di  Napoli  nel 1901.  Erano i tempi di “Marechiaro”, “Era de maggio”, “Voce ’e notte”, “I’ te  vurria vasà”, “Torna a Surriento”, “Regginella” e altre indimenticabili canzoni, espressioni della melodia e della cantabilità tipicamente italiana, a cui si affiancò degnamente questa raffinata romanza da salotto, creata per canto e pianoforte, “con antichi spunti, accenti e cadenze popolari”, particolarmente apprezzata nei salotti aristocratici e borghesi catanzaresi dell’epoca.

Si tratta dell’unica canzone composta da Giovanni Patari, intonata al gusto francese, in piena sintonia con la moda musicale in voga tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, il cui tema dominante era sempre l’amore. Un amore irreale e tormentato, raccontato con un delicato linguaggio musicale capace di mandare in estasi le buone famiglie della borghesia catanzarese.

Pensu a ttiaqui proposta da due artisti calabresi: la pianista Ludovica Moniaci e il baritono Daniele Tommaso Mellace, è stata registrata nel corso della “Notte dei Licei” – edizione 2020  – tenutasi presso il Liceo Classico “Galluppi” di Catanzaro ed eseguita nell’ambito del programma proposto dall’Associazione catanzarese “Amici dell’Opera Lirica”, di cui è presidente lo stesso baritono Mellace. Egli, cantante non professionista, vanta un apprezzabile curriculum da solista, attività che svolge da oltre 25 anni con concerti anche fuori dai confini regionali, collaborazioni con artisti oggi affermati su scala internazionale come Francesco Anile, Domenico Codispoti, Vito Cristofaro, Sergio Coniglio. Il repertorio del M° Tommaso Mellace spazia da un programma operistico a quello cameristico e napoletano.

Daniele T Mellace
Il baritono Daniele Tommaso Mellace
Pensu a ttia: la serenata da salotto scritta da Patari ultima modifica: 2020-05-16T13:56:27+02:00 da Alessio Bressi
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